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giovedì 7 febbraio 2013

Gioco Spontaneo

Il gioco è in principio un diritto del bambino, un’attività piacevole essenziale che contribuisce alla costruzione soggettiva del sè. In particolare, nella prima infanzia, gli strumenti privilegiati per la creazione dell'identità sono: il gioco corporeo, sensomotorio e simbolico,(pensiamo ai primi giochi che fa il piccolo attraverso la scoperta del suo corpo, attraverso lo scomparire e riapparire degli oggetti o persone) i quali permettono l’esibizione della motricità, la strutturazione dello spazio, la conoscenza e la comprensione progressiva della realtà,la simbolizzazione dei desideri, dei timori e delle potenzialità. Le prime interazioni del lattante con l’adulto sono le fonti originarie di piacere. Rassicurato affettivamente dall’adulto attraverso la qualità del legame di attaccamento, il bambino metterà in atto, attraverso un processo semiotico, ossia costituendo dei segni e assegnando significati, una serie di azioni sensomotorie, simboliche e cognitive che stanno alla base delle sue attività ludiche. I bambini hanno bisogno di materiali semplici per il gioco, con questi avranno sempre l’opportunità di esplorare e di fare qualcosa in ogni tappa del loro sviluppo. Non hanno bisogno di giocattoli costosi, giocattoli strutturati, giocattoli musicali (tutti prevalentemente in plastica ) ma oggetti della vita quotidiana che siano sicuri, non tossici e gestibili in maniera autonoma dal bambino in totale sicurezza. I bambini hanno bisogno anche di conoscere e scoprire il mondo attraverso elementi naturali quali l’acqua, la sabbia, la terra, la neve, le foglie, la farina, le uova, ... I giocattoli troppo sofisticati, che esigono movimenti semplici e ripetuti (ad esempio quelli che, dopo impulsi vari, si muove, gioca, canta, balla ... da solo senza che il bimbo possa fare nulla) sono quelli che di meno contribuiscono allo sviluppo, in quanto l'attività creativa è molto ridotta.
“L’essenziale è che il bambino giochi con i giocattoli e non i giocattoli con il bambino” (Anna Tardos).
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