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lunedì 4 febbraio 2013

I Principi Base

I principi di base del lavoro e delle realizzazioni di Emmi Pikler possono essere riassunti come segue:

 - ogni bambino in condizione di sicurezza affettiva, quindi all’interno di una relazione significativa con un adulto di riferimento, è in grado di interessarsi al mondo esterno ed è capace di agire il suo interesse e di conoscere attraverso l’osservazione, l’esplorazione, la progettazione, l’azione;

 - l’apprendimento – tanto in forma di pensiero che di abilità pratiche – che un bambino realizza in tal modo, ha una qualità maggiore che, invece, non accompagna gli apprendimenti e le abilità raggiunte su sollecitazione esterna da parte degli adulti.E’,quindi, l’apprendimento di qualcosa, ma, nello stesso tempo l’apprendimento del come si apprende e questo facilita al bambino la possibilità di costruire abilità in altri contesti;

 - l’intervento dell’adulto che non sia quello dell’intrattenere una relazione significativa e di mettere a disposizione del bambino un ambiente sicuro ed adeguato al suo momento di sviluppo, è una interferenza che distrae il bambino dal suo essere operoso nel mondo.
Il compito dell’adulto è, infatti, intrattenere una relazione sicura con il bambino in uno scambio inizialmente di intensa vicinanza, poi, via via più distanziato e accogliente ad altri elementi dell’ambiente.
Questo scambio fin dall’inizio, dai primi giorni di vita del bambino è improntato al principio che non si educa un bambino suo malgrado, né senza la sua partecipazione.

 - il primo strumento che aiuta l’adulto a riconoscere nel bambino un interlocutore attivo è l’osservazione; il primo ambito di esperienze e di sviluppo in cui ogni bambino e chi si prende cura di lui si mettono in relazione col mondo esterno secondo le modalità dette è quello del movimento.
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