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mercoledì 20 febbraio 2013

Un percorso speciale: dal pannolino alle mutandine.

Il passaggio dal pannolino alle mutandine è un passaggio molto delicato per i bambini: è un momento nel quale il bambino deve, non solo fisiologicamente (attività inconscia), saper controllare i muscoli della vescica e dell'intestino e poterlo fare visto la maturazione fisico-mentale raggiunta, ma deve voler condividere, emotivamente parlando, dei preziosi pezzi di sè con l'altro.


Il bambino deve Sapere, Potere e Volere !


La pipì e la cacca sono parti preziose del bambino, che vanno rispettate, parti che il bambino non vuole perdere e ha paura di perdere, in quanto invaso dall'angoscia di frantumazione ( pensiero legato alle riflessioni teoriche del pedagogista-psicomotricista Bernard Aucouturier), una tensione legata alla paura di andare in mille pezzi e distruggersi.

Fondamentale è sapere che non c'è un tempo di scadenza uguale per tutti: è l'adulto o gli adulti di riferimento che devono cercare di osservare, comprendere e ascoltare il bambino, bambino che manda dei segnali e delle comunicazioni ben comprensibili dagli adulti ( es: il bambino dopo aver fatto la pipì dice "Fatto pipì"; il bambino che dopo tre ore ha il pannolino completamente asciutto; il bambino che è incuriosito e si avvicina molto spesso al water; il bambino che dice "Voglio le mutandine!" ...).

Una piccola riflessione:
... E' importante comprendere che i bambini piccoli non imparano a fare pipì e cacca nel vasino o water come un qualsiasi apprendimento ( fatto di stimolo/risposta, cosiddetto apprendimento comportamentista). I bambini non hanno bisogno che gli adulti imparino loro come, dove, quando e perchè fare pipì e cacca. 
Questo percorso è estremamente molto più complesso e slegato dagli apprendimenti cosidetti "skinneriani" (stimolo - risposta), è un percorso dove il bambino è immerso da un carico di emozioni, sensazioni e azioni/reazioni tonico-emozionali che non si imparano, che non si apprendono.
E' per questo che tale passaggio è delicato e richiede una dose di calma, distensione, lentezza e ascolto da parte dell'adulto...


Consigli pratici da poter seguire per affrontare e accompagnare in maniera serena il vostro bambino: 

  • Allestire lo spazio bagno in modo tale che favorisca pienamente l'autonomia e libertà del bambino. 
  • Posizionare uno specchietto, un asgiugamano e un sapone liquido a pressione nel bidet, in modo tale che quello diventa lo spazio cura per il bambino.
  •  Comprare una scaletta Ikea http://www.ikea.com/it/it/catalog/products/90241463/ da posizionare sotto il lavandino in modo tale che il bambino possa salire da solo quando è il momento di lavarsi il sederino. Nella scaletta il bambino deve salirci da solo, ossia quando ha le capacità e competenze per farlo.
  • Nel momento in cui il bambino ha iniziato a camminare e sta ben stabile in posizione eretta, fare il cambio in piedi a terra (abbandonando il fasciatoio!). 
  • Durante il cambio, cercare di coinvolgere in maniera attiva il bambino nella sua svestizione ( tirarsi giù i pantaloni; slacciarsi il bodi; togliere le alette del pannolino; buttare il pannolino nel bidone; scegliere un nuovo pannolino da indossare; tirarsi sù i pantaloni).
  • Verso i 24 mesi si può posizionare nel bagno il vasino. Il vasino deve essere posizionato in un angolo sempre fisso dove il bambino può osservarlo prima e raggiungerlo autonomamente dopo. Un vasino semplice, un vasino che non è un gioco che deve attrarre!
  • Verso i 32-36 mesi si può proporre al bambino di togliere il vasino e insieme andare a comprare un semplice riduttore da posizionare nel water, assieme ad una semplice scaletta Ikea per raggiungere questa novità da solo.
  • Quando il bambino consapevolmente fa pipì e cacca nel vasino o water, salutare insieme questi beni preziosi che il bambino ha deciso di donare a noi adulti!
  • Permetter al bambino, nel momento in cui pipì e cacca escono, di svuotare il vasino nel water e tirare giù da sè l'acqua, salutando!
  • La pipì o la popò accogliamola non con disprezzo e "schifo", non con festeggiamenti e "battito di mani" ma semplicemente con un ringraziamento in toni delicati e calmi per la condivisione che ha voluto fare con voi mamme o papà.

Abbiate fiducia dei vostri bambini. Abbiate rispetto della loro autonomia, dei loro tempi, della loro libertà di scelta e della loro volontà di scelta. 
Abbiate rispetto delle loro competenze e capacità.

Queste riflessioni, questi consigli, questi pensieri richiedono un importante e profonda messa in discussione dell'adulto, dei suoi tempi, dei suoi spazi, delle sue ansie, dei suoi pregiudizi, delle sue abitudine, delle sue comodità ..... ossia richiede un forte dialogo con sè stessi e con il proprio vissuto da bambino!

Ma è proprio questa, è proprio la messa in discussione di sè, che permette all'adulto di crescere insieme al bambino in un clima di estrema serenità e sincronicità.

Date tempo ai vostri bambini: ascoltateli e rispettateli nella loro lentezza!


Non anticipateli nelle loro posizioni di sviluppo motorio. Non automatizzateli.

Non fatevi prendere dall'ansia da prestazione, dalla fretta, dalla tensione, dalla rabbia, dalla disperazione, dal nervosismo ..... queste emozioni e sensazioni dell'adulto vengono finemente percepite dal bambino, creando così inutili tensioni e paure nel bambino stesso.
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