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giovedì 30 maggio 2013

Aggressività e Rabbia nello sviluppo di sè: pensieri e riflessioni.

  • Aggressività e rabbia nello sviluppo di sè
Bambino da 0 a 2 anni: da quando viene al mondo il bambino conosce e sperimenta il mondo che lo circonda attraverso la via orale. La bocca, il mordere diventa un mezzo per toccare le cose, conoscerle, sperimentarle, per conoscere le altre persone e gli altri bambini. In tale fascia d'età il linguaggio non è ancora sviluppato, quindi il bambino comunica i suoi stati d'animo (positivi o negativi) con le spinte, con il graffio, con il morso.
In tali casi un suggerimento per i genitori è quello di non biasimare il bambino ma piuttosto di accompagnare il "no" con la "parola": occorre poter dare parola e voce al suo stato d'animo, alla sua emozione, al suo sentimento, dandogli un'alternativa al suo modo di comunicare.
Le parole dell'adulto sono un forte contenimento.

Bambino da 2 a 3 anni: questa fascia d'età è la cosidetta "fase dell'opposizione", periodo nel quale il bambino inizia a differenziarsi dal genitore, scopre un proprio sè ed una propria volontà, cercando di imporla ai suoi genitori. Importante è l'ascolto da parte degli adulti di riferimento, i quali si devono impegnare a riprendere il dialogo nel momento in cui il bambino si rasserenato rispetto al suo capriccio.
Il bimbo vive anche una fase eccentrica, dove è lui al centro del mondo e dove tutto deve accadere in base ai suoi desideri. L'adulto deve così cercare di dare poche ma ferme regole per cercare di arginare la sua personalità.

Bambino di 3 anni e più: il bambino che comunica i suoi sentimenti, i suoi stati d'animo soltanto utilizzando modalità aggressive ci deve fare riflettere. E' questa una manifestazione di un disagio, di una difficoltà. E' cosìimportante per il genitore osservare, ascoltare e capire da dove questo bisogno e disagio esce.
Suggerimenti su possibili giochi che servono a rilassare un bambino teso e agitato: gioco con l'acqua, i travasi, la manipolazione, le costruzioni (fare/disfare), i puzzle (comporre/scomporre), torri o file.

  • Aggressività e rabbia adulta nella relazione familiare
Il bambino è molto attento a quello che sente, che fa e che dice il genitore. Capta il vissuto del genitore, capta il non verbale delle emozioni e degli stati d'animo. Quindi bisognerebbe cercare di non essere altro, di non mettersi allo stesso livello del bambino, di non far finta di essere altro, di non nascondere il proprio stato emotivo negativo dietro ad una bugia, ma bisognerebbe rendere consapevole il bambino che ci possono essere anche momenti di rabbia e tensione, ma sono momenti brevi, momenti che passano, momenti che si superano.

All'interno della relazione duale di mamma e papà spesso il bambino triangola le tensioni della coppia: in tal senso è utile tenere il bambino al di fuori dalle tensioni e negatività della coppia, e per far ciò è importante dare uno spazio ed un limite invalicabile alla coppia, come ad esempio la camera da letto. Uno spazio che il bambino non può invadere, uno spazio che si può invadere solamente in casi eccezzionali, uno spazio nel quale il bambino non può prendere il sopravvento.

  • Aggressività per imitazione: la televisione
I bambini sono sempre molto attenti a ciò che succede in questa specie di scatola parlante. Le stesse musiche, toni di voce, luci, flash televisivi sono una forte attrazione per i bambini.
Ecco perchè i genitori dovrebbero essere attenti a ciò che il bambino guarda alla tv: il bambino piccolo non riesce a distinguere tra ciò che è bene e ciò che è male e si immedesima immediatamente in ciò che vede. In generale, l'adulto dovrebbe cercare di filtrare con le parole tutte le immagini che si susseguono troppo rapidamente per il bambino piccolo.


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