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domenica 16 giugno 2013

Il tempo con il bambino

Perchè riflettere su questo argomento?!

Perchè spesso il tempo dei genitori è pieno di impegni e appuntamenti, un tempo che scorre veloce, ....  e per questo è un tempo che fa perdere l'occasione di stare con il proprio figlio e, soprattutto, fa perdere quei bellissimi momenti di crescita e maturazione del bimbo che non ritornano più!!
Se si osserva un bambino mentre gioca, si vedrà innanzitutto la lentezza con la quale egli crea la situazione gioco: lentezza che si manifesta attraverso la concentrazione e l'immersione del bambino in quello che sta facendo.... infatti il bambino giocando da sè apprende!
Per tale motivo è importante dare significato a tali momenti di gioco, rispettandoli e avere certe accortezze prima di distrarlo dal suo gioco.

Per riuscire a capire in profondità quello che accade nel bambino, ci si potrebbe soffermare e ripensare ai giochi che noi adulti facevamo da piccoli: pensare alle emozioni positive e negative alle quali erano legati, rivivere le sensazioni, sentire i rumori e gli odori che circondavano la situazione di gioco ...

Che cosa vi piaceva fare come gioco quando eravate piccoli?!
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Ai bambini piace molto essere partecipi a ciò che fanno i genitori: spesso i giochi che si comprano piacciono di più agli adulti che ai bambini. Loro li usano per poco tempo e poi non li guardano più. I bambini sono attratti da ciò che rientra nella quotidianità familiare, gli oggetti che toccano mamma e papà, le azioni che compiono gli adulti in casa .... insomma tutto ciò che è semplicità!!

Fermare il proprio tempo routinario e soffermarsi rispettando la lentezza del proprio bimbo, non significa necessariamente fare al posto loro, intromettersi nel gioco, dirigere il gioco, creare il gioco (i bambini diventerebbero così dipendenti dall'adulto che si prende cura di lui) .... ma significa invece essere presenti accanto al bambino, con uno sguardo, con un tocco, con un sussurro, una presenza che rassicura (rassicurazione affettiva)!!

Ecco che in linea con queste riflessioni sarebbe importante non lodare il bambino nel momento in cui fa qualcosa che rientra negli schemi dell'adulto ( "Bravo!!! Hai costruito la torre! Che bella!). 

Non sono importanti i risultati delle azioni del bambino, ma fondamentale è il processo per il quale il bambino è giunto a creare quel gioco, quella situazione....

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