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sabato 22 febbraio 2014

La ricchezza del gioco in natura e all'aria aperta: apprendimento e benessere.

Nei servizi per l'infanzia svedesi ( fortunatamente anche in alcuni servizi per l'infanzia italiani!!) le attività di gioco vengono svolte in tutte le stagioni dell'anno con ogni agente atmosferico, indipendemente dai periodo stagionali e dalle condizioni climatiche perchè questo fa parte della scoperta. Si sensibilizzano i bambini al contatto con la natura per sviluppare anche un "sotteraneo" discorso di sostenibilità ambientale.



La natura offre davvero tanti materiali per le attività di gioco e apprendimento: sassi, pigne, foglie, erba, terra, legni, neve, acqua, ....  

I bambini imparano a cooperare, a concentrarsi, a stare in equilibrio con il corpo, sviluppano le capacità motorie, imparano a conoscere i paesaggi, ad acquisire un senso di sicurezza e a prendersi cura dell'ambiente.

Con l'attività esterna si scatenano una serie di reazioni chimiche che abbassano lo stress e fanno bene alla salute. I bambini che sono a contatto con animali e natura hanno maggiori capacità di adattamento e apprendimento, oltre al fatto che si ammalano molto meno. I bambini che stanno molto a contatto con la natura (prima degli 11mesi), sono molto meno stressati e diventeranno degli adulti più sensibili.





 Per un buon processo di apprendimento, anche per quanto riguarda le scuole primarie, è importante che le attività di gioco o le attività didattiche facciano riferimento ai quattro aspetti sensoriali:
- il lavoro con le mani (tatto)
- il lavoro con la testa (mente)
- il lavoro con il cuore (aspetto emotivo)
- il lavoro con il corpo (salute).


Il rafforzamento dei sensi è molto importante poichè proprio attraverso ad essi si arriva alla memorizzazione e l'alternanza fra il fuori (ambiente naturale) e il dentro (proprio sè) costituisce una circolarità che che rafforza l'apprendimento. Tutti i sensi devono essere usati perchè si sviluppino: olfatto, vista, gusto, tatto.

Per concludere, Anders Szczepanski, professore e direttore del Centro Europeeo dell'Ambiente e dell'Istruzione all'Aperto in Svezia, sostiene che prima di tutto
<< siamo noi adulti che dobbiamo avere voglia di proporre attività di gioco all'aperto, di esplorare il paesaggio intorno e capire come utilizzarlo per il bambino>>.

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