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venerdì 9 maggio 2014

Riflettiamo su: Non anticipare il naturale sviluppo motorio del bambino piccolo!

Nella nostra società il porre in posizione seduta prematuramente i bambini piccoli è una pratica abbastanza comune. Negli anni '50, la pediatra Emmi Pikler descrive come fosse normale che questi bambini, posizionati prematuramente dall'adulto in posizione seduta, mostrassero poi una tensione ed una rigidità muscolare notevole: così, quando ad un bambino viene anticipata una posizione innaturale per quella fascia d'età, gli si impone anche un'azione corporea ed un ritmo corporeo innaturale.
Ma la posizione seduta, come d'altra parte anche la posizione eretta del bambino, è una posizione che il bambino ottiene, scopre, comprende e sviluppa solo se da sè costruisce e sperimenta tutte le posizioni  e i movimenti transitori che la precedono, non tralasciando il fatto che è l'adulto che deve offrire tale possibilità di scoperta mettendo già dai primi mesi il bambino in posizione prona in un tappeto semirigido a terra; evitando di tenere la maggior parte del tempo il bambino in sdraiette, ovetti, box, girelli , passeggini ...... 

Ad esempio, secondo gli studi di Emmi Pikler per quanto riguarda lo sviluppo motorio naturale del bambino, egli riesce a sedersi da solo quando comincia a gattonare e da sè si posiziona in seduta (circa verso i 9 mesi).


Da questo si evince che se un bambino non riesce a stare seduto da sè ai 5-6 mesi non significa assolutamente che è un bambino che ha ritardi o anomalie nello sviluppo motorio e psicologico! 
E' sì anche psicologico, in quanto nel bambino piccolo 0-36 mesi lo sviluppo motorio-fisico va " a braccetto" e in stretta sintonia con lo sviluppo psicologico-emotivo-sensoriale e cognitivo.


Quindi perchè anticipare il naturale percorso del bambino?!

Quando un bambino che viene messo in una posizione seduta precoce e "ha iniziato a giocare" in questa posizione, probabilmente ha un bisogno costante di essere rassicurato e supportato dall'adulto in quanto il bambino non conosce e non sa gestire le azioni e le reazioni del suo corpo nello spazio circostante, che esercita nel bambino una forza di gravità (disequilibrio; caduta all'indietro; caduta in avanti; un oggetto che scivola lontano; ...) . Un bambino piccolo che, al contrario, è posizionato sul pavimento ed esplora l'ambiente attraverso le posizioni che domina da sè, è un bambino che non ha bisogno di questa costante supporto e rassicurazione profonda dell'adulto, in quanto è lui stesso in grado di gestire le azioni e reazioni del suo corpo con sicurezza e fiducia in sè.  

Inoltre, un bambino piccolo messo in posizione seduta anticipata, ha una tonicità passiva e "molle" delle articolazioni inferiori, articolazioni che vengono percepite dal bambino non come supporto e sicurezza. Le articolazioni inferiori di un bambino piccolo che ha avuto la possibilità di muoversi in libertà, sperimentando tutte le posizioni e i movimenti transitori, avranno invece più tonicità, saranno più attive e forniranno un supporto sicuro per il movimento e l'equilibrio del bambino. Di conseguenza, questa attività delle articolazioni inferiori invierà al cervello del bambino anche stimoli di carattere sensori, e questo avrà l'opportunità di sviluppare una mappa sempre più completa e complessa di attivazione del corpo e della sensorialità emotiva del bambino.

Ecco perchè si consiglia di evitare questa pratica sociale dell'anticipazione dello sviluppo naturale del bambino, iniziando proprio dalla posizione seduta. 


Riflettiamo quindi sull'anticipare anche le posizioni e il tempo del bambino per quanto riguarda i percorsi di autonomia dal pannolino alle mutandine.
Riflettiamo per crescere i nostri bambini e renderli attivi nel loro naturale percorso di crescita e non passivi alla volontà e bisogno dell'adulto !!!!
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