Esplorare consapevolmente l'AUTOSTIMA.
<<E' urgente promuovere la CULTURA DEL RISPETTO del BAMBINO come ultima rivoluzione possibile ed elemento fondamentale della trasformazione sociale, culturale, politica ed umana della collettività>>
Maria Rita Parsi, psicoterapeuta (in "La Sculacciata" di O. Maurel, Ed. Il Leone Verde)
📌Nell'educazione dei bambini e delle bambine si attivano inconsciamente meccanismi relazionali e comunicativi che parlano del nostro passato, dell'educazione ricevuta e dei nostri bisogni ancora vivi e da soddisfare.
📌”Ciò che non è mai stato visto nella nostra infanzia” ieri, si aggancia perfettamente, nell’oggi, con l'educazione dei bambini che abbiamo accanto.
Alcune domande per esplorare consapevolmente noi stessi e lo "sguardo educativo" che indossiamo:
🌱Osservo il/la bambin* senza intervenire? Richiedo spesso prestazioni?
🌱Lascio che il/la bambin* si possa spostare e muovere spontaneamente nell'ambiente senza esercitare controllo? Sposto il suo corpo come e dove voglio io adulto?
🌱Mi fido del corpo del bambin* che ho di fronte? Dei segnali che invia? Dei bisogni che manifesta?
🌱Riesco a individuare i bisogni del bambin*? O avverto prima quelli di "me adulto"?
🌱Quante volte intervengo, anche senza un preciso motivo? Intervengo per soddisfare un mio bisogno da "adulto"?
🌱Ho dei limiti chiari, semplici e costanti? Ho pochi limiti? Sono condivisi nella coppia genitoriale?
Ho delle regole che si modificano in base al mio stato emotivo adulto? Sono coerente nelle comunicazioni verbali e non verbali che offro al bambin*?
🌱Accolgo le reazioni di rabbia, pianto, paura, opposizione, richiesta d'attenzione con empatia? Etichetto e giudico le sue reazioni? Minimizzo, rido, mi arrabbio? Sono consapevole di cosa sento in questi momenti come “adulto”?
🌱Sono pronto ad accogliere il pensiero magico del bambino? Giudico i suoi pensieri come "bugie"? Faccio difficoltà a dare senso alle sue idee, ai suoi pensieri poiché li ritengo "senza senso e peso"? Penso che ciò che dice un bambin* non debba essere ascoltato? Penso che non abbia le competenze per comprendere?
🌱Riesco io adulto ad attraversare l'errore? Quando un bambino sbaglia, come reagisco? E io adulto mi permetto di sbagliare e/o di attraversare cadute?
🌱Comunico spesso con il/la bambin* con minacce, punizioni, ricatti? Quale bisogno di me adulto si cela dietro questa necessità?
🌱Quante volte utilizzo durante il giorno la parola "bravo"? E quante volte sento la necessità di premiare il/la bambin*?
🌱Quante volte al giorno riesco a dire "Sono qui - anche se piangi, anche se ti arrabbi, anche se hai paura...", "Capisco la tua rabbia"?
🌱 Quanto spesso utilizzo il silenzio o “faccio l’offeso” o “nego coccole” per punirlo?
🌱Ho fiducia nel bambin*? Ho fiducia nella sua vitalità? La sua vivacità mi infastidisce?
🌱Ho consapevolezza che un bambin* non è un <<piccolo adulto>>?
🌱Vedo nel bambin* riflesso me stesso? Ne ho consapevolezza? Voglio che mi* figli* faccia quello che non ha fatto io o non ho potuto fare o non mi hanno permesso di fare?
🌱Sento che un bambin* è una persona con propri desideri, emozioni e interessi?













Vediamo insieme alcune riflessioni legate al concetto di AUTONOMIA. Sappiamo realmente ed autenticamente che cos'è?
Dott.ssa Lucia Vichi
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