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giovedì 11 luglio 2013

Gli Organizzatori dello Sviluppo

Gli organizzatori dello sviluppo sono i capisaldi di questo approccio. Sono i punti cardine che tutti coloro che si prendono cura dei bambini piccoli dovrebbero conoscere, condividere e rispettare.
Di questi ne parla la Dott. Myrtha Chokler nella sua pedagogia, affermando che

il neonato è:
  • essere attivo, capace di avere iniziative
  • essere capace di azione e reazione
  • essere aperto al mondo e all'ambiente sociale da cui dipende
  • soggetto di emozioni, sensazioni, affetti, movimenti, paure e ansie.
Il bambino è, quindi, tutto corpo, attività sensoriale e motricità!!

I fattori strutturanti dello sviluppo sono:

 1 - VINCOLO DI ATTACCAMENTO
Fanno parte di esso tutte quelle relazioni affettive con l'ambiente circostante, ossia quei legami che formano il vincolo primordiale con gli adulti che si prendono cura del piccolo.
La sua funzione è quella di proteggere, sostenere, contenere e tranquilizzare.
Il vincolo di attaccamento da una parte suscita al bambino curiosità e interesse, dall'altra è fonte di ansia e inquietudine.

La gratificazione / frustrazione, il sostegno, la sicurezza, il timore, l'ansietà di queste interazioni di attaccamento sono FONDAMENTALI nella formazione delle matrici affettive, relazionali e sociali del bambino, poichè permettono ad esso di sentirsi più o meno accompagnato e fiducioso nel suo ambiente e più sicuero di sè stesso.
Nella formazione di tale vincolo hanno un posto primordiale anche il tatto, il contatto, gli odori, i movimenti lenti e ritmici del corpo, i dondolamenti, lo sguardo, la ninna nanna, il sorriso, la voce.

 2 - COMUNICAZIONE
La prima modalità che il bambino utilizza per comunicare con gli altri è il DIALOGO TONICO-EMOZIONALE, ossia un dialogo fatto di con-tatti, sguardi, gesti, mimica, voci, sorrisi, pianti.

3 - ESPLORAZIONE
E' l'attività sperimentale dell'ambiente circostante, degli oggetti attorno.
E' l'attività che gli permette di conoscere ed APPROPRIARSI progressivamente del mezzo, costruendo l'apprendimento e le sue attitudini cognitive, attraverso il GIOCO.

4 - EQUILIBRIO POSTURALE
Il bambino utilizza la sua motrcità per:
  • muoversi
  • prendere oggetti
  • spostarsi
  • imparare a pensare e ad "essere"
L'evoluzione dell'equilibrio, delle posture, l'approprazione progressiva del proprio corpo, gli permettono di organizzare i movimenti e cotruire-mantenere un sentimento di SICUREZZA POSTURALE.
Nei primi mesi di vita si susseguono tre posture progressive:
  1. Bocca in sù
  2. sul fianco
  3. Bocca in giù
I neonati cominciano a spostarsi inizialmente girando intorno, in tutte le direzione, su se stessi; poi con giri ripetuti; poi rotolona; dopo strisciano; successivamente si spostano gattonando; poi si arrampicano.

All'interno di questo schema motorio appena descritto vi sono però delle posture intermedie che intercorrono tra le posture principali:
  • dalla posizione semiseduta appoggiato sui gomiti
  • alla posizione semiseduta appoggiandosi in una mano per dopo arrivare alla posizione di seduta
  • dopo si inginocchiano sostenendosi, successivamente sensa sostegno
  • si spostano in ginocchio
  • si mettono in piedi appoggiandosi
  • si mantengono in piedi senza sostegno
  • imparano più tardi a mettersi in piedi con scioltezza da suolo, senza appoggio
  • raggiungono i primi passi.
LE CONDOTTE DELL'ADULTO NON DEVONO INTERFERIRE NELL'EVOLUZIONE NATURALE MOTORIA, MA DEVONO FAVORIRLA.

Le posizioni intermedie servono ad assicurare  i passaggi armonici dall'una all'altra postura; inoltre il bambino percepisce attive tutte le parti del corpo e percepisce la propria capacità di farle funzionare nel momento più conveniente.

Il bambino sicuro affettivamente affronta i piccoli rischi senza mettersi realmente in pericolo.

5 -  ORDINE SIMBOLICO
E' il complesso di valori, credenze, conoscenze sociali e culturali che include il piccolo nella famiglia e nella cultura.
Sono tutte quelle rappresentazioni sociali che si interiorizzano nella propria infanzia.


Le differenze individuali dello sviluppo dei bambini sono così legate alla interrelazione tra tutti questi fattori dominanti.
 




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