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venerdì 12 dicembre 2014

Come scegliere giochi per l'infanzia "fuori dalla tradizione" ..... NON i soliti giocattoli!!

In riferimento all'avvicinarsi al periodo dei regali per eccellenza, vorrei condividere con voi alcune riflessioni e pensieri su come scegliere i giochi per i bambini piccoli, quali e perchè. Delle riflessioni che si scosteranno in assoluto dalle tradizioni commerciali che ci hanno inculcato.

0-3 anni è un periodo davvero importante per la naturale crescita del bambino, e gli adulti devono seriamente concentrarsi sugli acquisti che fanno per permettere il suo gioco, la sua scoperta, la sua conoscenza. Abbandoniamo gli impatti televisivi, i consigli pubblicistici e commerciali e le "gare al regalo più costoso" che fanno parenti, amici e vicini.


  • I giochi che il bambino possiede devono essere pochi e curati. I veri giocattoli di qualità sono fatti da materiali quale legno, metallo, stoffa. Materiali che offrono al bambino una esplosione di scoperta attraverso l'utilizzo dei cinque sensi ( cosa permette  e cosa "lascia" un gioco di plastica che basta spingere un pulsante e questo iniziare a urlare ?! Infatti spesso spaventano ..... )
  • Quali possono essere i "Buon Giocattoli"? Certamente quelli che stimolano l'immaginazione e la creatività del bambino, quelli che possono essere modificati-costruiti-manipolati-creati dal bambino e dalla sua storia tonico-emotiva, quelli che possono essere ben manipolati e presi da un bambino piccolo, quelli che permettono di essere succhiati, morsi, tirati, stropicciati, lanciati .... in tutta sicurezza dal bambino. Quelli che producono suoni meccanici devono essere suoni delicati e gradevoli, che non spaventano ne stordiscono il bambino.
  • Un'azione molto importante da fare è selezionare ed eliminare tutti quei giocattoli inutili regalati per il vostro bambino. Meglio la buona crescita del vostro bimbo piuttosto che un parente offeso!!! Tra quelli inutili (e non fatevi ingannare dalle pubblicità che affermano essere super-educativi!!!) vi sono tutti quelli che producono rumori, suoni e sono super luminosi: catturano l'attenzione del bambino, lo immobilizzano, lo stordiscono .... giocattoli sono fini a se stessi!! Poi vi sono i peluche che hanno peli che si attaccano alla lingua del bambino e tutti quei carillon ed attrezzi di intrattenimento che emettono delle musiche metalliche dai suoni sgradevoli per i bambini.
  • I giochi, come già detto, non devono essere sempre tutti disponibili e a portata del bambino. Lo spazio-angolo gioco che si crea per il vostro bambino deve essere ben pulito, ordinato, deve poter essere equilibrato ed armonico, anche nei colori (no a colori accesi!), in quanto tutto ciò permette ed aiuta l'immaginazione, la creatività e la concentrazione del vostro bimbo. Una volta che il bambino ha finito di giocare lo spazio ritorna in ordine (chiaramente è l'adulto che lo fa!! L'ordine non si insegna!!!!! I bambini ci osservano e lo imparano guardandoci!!!!!!!!!). Utilizzate ceste, sacche e non contenitori di plastica o di cartone!
  • Sfruttate le tradizionali ricorrenze per farvi regalare giochi che siano in linea con quelle che sono le capacità, le competenze e le sperimentazioni di quel periodo per il vostro bambino. Ad esempio, osservate che il vostro bambino piace molto giocare con le vostre pentole .... perchè non regalarle delle pentoline in metallo che possano essere sue, magari una cucina il legno - bellissimo è creare questi giochi in casa ( magari un papà, un nonno, uno zio amante del fai da te!!!) o in legno o in cartone spesso!!- ...... osservate che il vostro bimbo si sofferma spesso ad infilare qualcosa in qualcos'altro ... allora perchè non farsi regalare un incastro in legno, delle torri in legno, .....
  • Costruite giochi in casa, con l'aiuto dei parenti, degli amici, del vostro bimbo quando ne ha le competenze!!!
  • Scegliamo le proposte gioco nell'angolo del bambino in base alle stagioni .... non lasciamo secchiello e paletta lì in mezzo fino a Natale!!!!!
  • Creiamo una piccolissima libreria con testi di Letteratura di qualità per l'infanzia adatti ai suoi mesi o alla sua età (Bibliografie Nati per Leggere; Case Editrici Clavis Editore, Collana ZeroTre FancoCosimoPanini; Casa Editrice Babalibri; Casa Editrice Fatatrac; Casa Editrice Bohem; Ca sa Editrice L'Ippocampo).
  • Non impedite al vostro bimbo di giocare con padelle e cucina o con bambolotto; non impedite alle vostre bambine di giocare con macchinine e trenini ..... il gioco non ha sesso per il bambino!!!!!!!!!!!
  • Lasciate che il bambino giochi da sè ..... non intervenite e non interrompete il suo gioco .... non correggete il suo gioco ..... non invadete il suo spazio mentale ed emotivo!!!!!!!!!

mercoledì 1 ottobre 2014

Approfondimento: alcune proposte gioco "Montessoriane" per l'infanzia

Dopo un periodo di lunga assenza causa lavoro, voglio soffermarmi e approfondire alcune proposte gioco che sono state pensate da Maria Montessori per l'infanzia.
Vediamole insieme:


  • La Torre Rosa

La torre rosa è composta da una serie di dieci cubi in legno decrescenti con diverso peso e con lo spigolo che diminuisce gradualmente di cm1. Il cubo più piccolo ha lo spigolo di cm1, il più grande ha lo spigolo di cm10. Ecco perchè è importante che i cubi siano in legno e non in cartone: proprio perchè dietro ci sono finalità pedagogiche molto importanti!

Maria Montessori aveva esposto la sua idea in relazione all’uso della torre (che almeno inizialmente non era rosa, ma di legno non colorato), che prevedeva la costruzione simmetrica, utilizzando i dieci blocchi in sequenza. Ma aveva anche previsto che i bambini avrebbero provato grande gioia nel buttar giù la torre con una bella spinta al termine del lavoro. Secondo la Montessori, il grande contrasto tra attento lavoro di costruzione e successiva distruzione fosse perfetta per questa fascia d’età ( M. Montessori consiglia la fascia dei 36 mesi).

La torre rosa, appartenente all'ordine dei materiali sensoriali, ha come finalità diretta la coordinazione oculo-manuale, l'educazione del senso visivo alle grandezze ed alle proporzioni fra le dimensioni, il  riconoscimento e la denominazione degli opposti , la conoscenza dei diversi pesi. Mentre come finalità "implicite" ha il rafforzamento della memoria muscolare, la preparazione ad una memoria futura di tipo matematico-logico e ad una di scrittura.

  • Incastri Solidi o Cilindri con pomoli
Gli incastri solidi sono formati da un sostegno massiccio di legno, dentro la quale sono inseriti ad incastro una fila di dieci cilindretti muniti di un pomolo per la presa del bambino. Tali incastri fanno parte del materiale sensoriale montessoriano e possono essere proposti al bambino a partire dai 30 mesi. I cilindri possono variare di altezza e diametro in maniera crescente o decrescente o direttamente proporzionale. Il bambino inizialmente osserverà e si approccerà al gioco attraverso tentativi ed errori, dove lo stesso controllo dell’errore avverrà spontaneamente e progressivamente attraverso l’attività di gioco, e non attraverso le indicazioni o osservazioni dell’adulto. << Il desiderio del bambino di raggiungere un fine che conosce lo induce a correggersi>> .

  • Cilindri Colorati
I cilindri colorati sono formati da quattro scatole di cilindri, ognuna delle quali ne contiene dieci dello stesso colore (10 blu, 10 rossi, 10 gialli, 10 rossi, 10 verdi) variando però altezza, larghezza in maniera direttamente proporzionale, crescente, decrescente e inversamente proporzionale. E’ possibile offrire al bambino questo gioco sensoriale a partire dai 36 mesi +, potendo scegliere anche solamente un colore.



sabato 21 giugno 2014

Premi e Punizioni nelle riflessioni della Pedagogia Attiva.

Condivido con voi una mia riflessione:

Il pensiero pedagogico che sta alla base dell' educazione attiva, tra i quali la filosofia montessoriana,  non ricorre ad azioni di premi e punizioni dell'adulto. 
In breve, il bambino deve conoscere, sperimentare e scoprire il mondo circostante e se stesso attraverso delle azioni e reazioni spontanee, attraverso curiosità, libertà e gioia.

Il comportamento del bambino non deve essere rinforzato dall'adulto attraverso un premio o punizione in quanto subdolamente si educa il bambino ai giudizi positivi e negativi, al bene e male, al successo e insuccesso, alla capacità ed incapacità, al fatto di esserne all'altezza e al fatto di non esserlo: se fai bene, se fai, se fai in quel modo allora ti premio, sei bravo, sei bravissimo; ma se fai diversamente o non riesci a fare quell'azione, o non la fai nel modo in cui io adulto la penso, allora non ti premio, ti punisco ( dove punizioni, tanto spesso, sono anche verbali!) e quindi rinforzo negativamente l'azione, dicendoti silenziosamente "non sei stato bravo; non sei all'altezza. Sei incapace".
Ma facendo così inconsciamente si vanno a creare delle ansie, delle delusioni, delle tensioni da prestazione, delle insicurezze e delle paure inutili nel bambino. Emozioni negative che vanno primariamente ad intaccare la fiducia in se stessi, nelle proprie possibilità e capacità, nei propri sentimenti.


Testo di letteratura per l'infanzia: "Le mani di papà", Editore Babalibri
  
Nel pensiero pedagogico dell' educazione attiva, tra i quali quello montessoriano, non si contempla quindi un educazione basata su atteggiamenti di rinforzo positivo e/o negativo di un comportamento, di un'azione, di un pensiero, di una emozione .... ma si tende a rafforzare e ad evidenziare un'educazione basata sull'osservazione e sulla condivisione del PROCESSO secondo il quale il bambino giunge a quel determinato comportamento, a quella determinata azione, a quella emozione , sia esso giusto sia esso sbagliato.

E' il processo che deve essere 
"premiato" (apprezzato, riconosciuto, accettato, valorizzato .... ) 
 non il risultato finale!!!!!!

E' ciò che il bambino pensa, fa, crea, sbaglia, riprova, ritenta, sperimenta, comprende, conosce, sente, .... per arrivare ad una determinata azione che deve essere rafforzato!!!!!!!Le riflessioni pedagogiche dell'educazione attiva portano l'adulto a soffermarsi e ad apprezzare i processi e a tralasciare e dare meno importanza ai risultati. 

Ad esempio, capita spesso di dire "Ma che bravo/a!"; chiaramente il messaggio che viene comunicato in via implicita è: "Hai fatto questa cosa e sei stato bravo, buono ... implicitamente ti dico che quando questa cosa non la farai o non la farai in questo modo non sei bravo, sei cattivo, sei inadeguato, ...." ossia si offre all'altro, al bambino, una massiccia dose di insicurezza di sè e di incapacità. Il bravo/a può però essere trasformato se prima di tutto vi è una trasformazione, una riflessione, una messa in discussione dell'adulto e dei suoi principi che si porta con sè fin dalla nascita: un bravo può essere trasformato da un, ad esempio, "Grazie. Che gentile che hai costruito una torre con le costruzioni. Beh proprio alta e colorata sai!"; da un " Grazie! E' proprio un bel disegno pieno di colori, di linee ... e questo?! Ma hai disegnato anche un  cerchio?! Che cosa hai disegnato in questo foglio?!!"; da un "Sei riuscita a salire da sola nella seggiolina! Grazie di questa nuova conquista che hai fatto!! Ne sono proprio felice, significa che hai acquistato maggiore fiducia in te stessa e nel tuo equilibrio!"; da un "Ohh guarda la pipì è uscita! Grazie per questo regalo che mi hai donato! Sono proprio felice che abbia voluto condividere con me la tua pipì!" ........ questa trasformazioni vanno ovviamente fatte anche nel caso si dica " Sei stato proprio cattivo!" !!!!!!!! 

Bravo e cattivo sono parole, messaggi, sensazioni ed emozioni sterili che non aiutano il bambino a prendere coscienza e consapevolezza di ciò che gli sta accadendo, di ciò che lui è, di ciò che lui fà!!!



Riflettiamo su questi pensieri .....


Vi lascio con una riflessione sul gioco creativo del bambino, su ciò che è giusto e non è giusto secondo l'adulto e i suoi schemi mentali ....


"Salire lo scivolo al contrario, trasformare un letto o divano in una astronave, colorare il cielo di verde e il prato di blu ... questà è la libera espressione della creatività del bambino! Non diciamo mai loro che è sbagliato, perchè non lo è!".
Fonte: http://ordinefantasioso.blogspot.it/2010/06/e-fu-cosi-che-conquisto-lo-scivolo.html

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